Il problema del calo del desiderio

Il motivo più comune per cui le coppie si rivolgono ad un sessuologo è il calo del desiderio. E la scarsità del desiderio riguarda proprio la dinamica della coppia.

Spesso un individuo che ha un desiderio più basso è visto dal partner come poco disponibile, o troppo poco disponibile, perché l’altro si senta appagato.

Ma ciò non significa che una persona ha un livello di desiderio “troppo alto” o il partner ne ha un livello “troppo basso”, o che uno sia migliore rispetto all’altro: semplicemente sono diversi.

Il problema non è il singolo partner che è sbagliato, il problema è nella dinamica nella quale entrambi si trovano incastrati.

Non esiste un solo tipo di desiderio!

Secondo il modo di vedere comune il desiderio sessuale “arriva e basta”.

Ad esempio puoi essere seduto in un ristorante e vedi passare una persona attraente e cominci fare fantasie sessuali su di lei: ti scopri improvvisamente a sentire un desiderio sessuale.

Questa modalità viene definita desiderio spontaneo.

 Poi ci sono persone che cominciano a provare desiderio solo dopo che è avvenuto qualcosa che è già erotico: in questo caso si parla di desiderio reattivo.

Questa seconda modalità è normale tanto quanto la prima: chi ha uno stile di desiderio reattivo non significa che abbia bassi livelli di desiderio o che soffra di disturbi. Semplicemente il suo corpo ha bisogno di una motivazione più persuasiva del vedere una persona attraente. Ha una vita sessuale sana e normale, anche se non prova desiderio all’improvviso o senza apparente motivo.

 Inoltre la stessa persona può passare da una modalità di desiderio spontaneo a una di tipo reattivo al cambiare del contesto.

Una persona nella fase iniziale di una relazione può provare desiderio in modo improvviso e immotivato, mentre la stessa persona dopo dieci anni e alcuni figli avrà bisogno di un piccolo sforzo di volontà per provare desiderio sessuale.

 In sostanza se vuoi accedere più facilmente al desiderio spontaneo, allora devi cercare dei contesti che siano in grado di facilitarlo, grazie alla molla del piacere.

In altre parole il desiderio deriva da un piacere legato ad un contesto.

 Quali sono le caratteristiche del tuo partner, quali quelle della relazione o dell’ambiente che creano in te un piacere e quindi un forte desiderio? Quali aspetti ludici? Quali aspetti puoi ricercare e ricreare, favorevoli al piacere?

Di fatto prima arriva il piacere, poi il desiderio nel momento in cui il piacere supera la soglia personale dell’individuo.

 Tornando alla dinamica della coppia, diverse tipologie di desiderio nei due partner possono generare incomprensioni e sofferenza, nella cosiddetta dinamica del “cane che si morde la coda”.

La dinamica del cane che si morde la coda

Emily Nagoski nel suo libro “Come as you are” parla di questa dinamica per chiarire cosa succede ad una coppia bloccata su questioni relative al desiderio sessuale.

Ad esempio mettiamo che Alberto abbia uno stile di desiderio spontaneo e Sonia uno stile di desiderio reattivo.

In questa situazione Alberto potrebbe sentirsi poco desiderabile e respinto, perché l’iniziativa sessuale proviene il più delle volte da lui.

Sonia invece potrebbe iniziare a sentirsi sotto pressione, e cominciare a provare un senso di colpa anche solo per il fatto di sentirsi chiedere di avere intimità da Alberto, e per questo cominciare a sentirsi “sbagliata”.

Contemporaneamente Alberto potrebbe cominciare a chiedersi se ha qualcosa che non va, se chiede troppo sesso, se è una specie di ossessionato dal sesso.

 Il fatto è che il problema non risiede dentro di loro, ma nella dinamica in cui si trovano bloccati. Sentire che c’è qualcosa di sbagliato in te o nel tuo partner, o avere l’impressione che il tuo partner pensi che sei “sbagliato”, è un tipo di contesto relazionale che uccide la relazione.

Come fanno le coppie ad avere delle esperienze sessuali ottimali?

All’opposto della dinamica del “cane che si morde la coda”, nel libro “Magnificent Sex” Peggy Kleinplatz e D’analisi Ménard elencano alcune caratteristiche comuni alle coppie che hanno delle buone esperienze sessuali.

  • Sono presenti e connessi al corpo, prestano attenzione a ciò che sta accadendo nel momento presente dell’intimità
  • Sono allineati e in sincronia con il partner.
  • Nella relazione in generale hanno un profondo rispetto l’uno per l’altra, accettazione profonda e amorevolezza.
  • Hanno una buona empatia e una buona capacità d’ascolto reciproco.
  • C’è sincerità e trasparenza tra di loro e la capacità di esprimere senza vergogna il desiderio.
  • Alimentano un contesto reciproco di gioco, curiosità e sperimentazione.
  • Incarnano la capacità di essere vulnerabili di fronte all’altro, il quale accoglie la fragilità dell’altro senza giudizi.

In sintesi la cosa più importante da sapere sul desiderio è che, più di esso, conta il piacere.

In altre parole il punto fondamentale è coltivare il contesto di coppia come luogo sicuro, divertente, piacevole, specialmente al di fuori del letto.

Se lavori in questa direzione, stai ponendo le basi per far emergere nuovamente il desiderio.

È importante che ci sia affetto, gentilezza e accettazioni a priori, non come preambolo al sesso.

In poche parole, come dice Emily Nagoski, “siate gentili l’uno con l’altro”.

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